sabato 12 novembre 2011

Facciamoci del male

Tu sei fascista, tu sei comunista, quello è un vecchio, quello ha il grembiulino da massone, quell'altro è un riciclato. Poi c'è il traditore, e "ai traditori bisogna sparare alla schiena". Ci sono gli sconfitti di ieri che ora vogliono vendicarsi sui possibili perdenti di adesso. I poltristi di sempre che aspirano a nuove poltrone e a nuove ricollocazioni. I pasadaran della stagione precedente che provano a proporsi nel medesimo ruolo che hanno sempre ricoperto. Piccole e grandi vendette, sgambetti, maldicenze, insulti, odii. Ecco, insomma, siamo a un passaggio di regime - e la parola va intesa in senso tecnico - e in queste fasi storicamente accadano queste cose. Inutile fare il paragone rispetto a quando crollo il fascismo, sennò bisognerebbe dire che il ventennio del Duce e quello del Cavaliere si sono somigliati, e così non è stato. E comunque: un indulto morale, un'amnistia per le colpe reciprocamente rinfacciate, una pacificazione dei rancori, una tregua in nome del buon senso: questo serve adesso. Sennò, Monti va via e restiamo con quello che abbiamo. Praticamente più nulla, a parte i figuranti da tali show e da Transatlantico, che si sparano vicendevolmente raffiche di parolacce.

di Mario Ajello; Il Messaggero

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